Rapporti personalizzati (beta)



Google ha annunciato recentemente l'introduzione di quello che viene chiamato "Google Analytics 3.0", ovvero la terza major release del prodotto, con una aggiunta massiccia di funzionalità. La portata di questo aggiornamento è molto alta e le funzioni erano attese da tempo, praticamente da quando Google Analytics ha fatto la sua prima comparsa nel 2005.

L'interfaccia dei Rapporti Avanzati consente di creare report che non esistono quando si accede ad Analytics per la prima volta: è possibile incrociare fino a dieci parametri, e cinque dimensioni, annidate con un sistema drag'n'drop molto intuitivo. L'interfaccia si presenta con la lista dei rapporti avanzati creati (se ve ne sono), in modo che sia possibile applicarli, modificarli o eliminarli.

I rapporti personalizzati sono legati all'account che li crea e non al profilo in cui vengono creati: questo significa che, se a un profilo hanno accesso dieci persone, un rapporto personalizzato creato da uno dei dieci non sarà disponibile agli altri nove, mentre sarà disponibile per tutti i profili e per tutti gli account (anche quelli dove non è amministratore) cui ha accesso con quel Google Account.

Per creare un nuovo rapporto personalizzato bisogna cliccare il link "Crea nuovo rapporto personalizzato", che ci trasporta nell'interfaccia relativa.

Figura 28.1 - Link che consente di accedere alla funzione di report personalizzati

il link che consente di accedere alla funzione di report personalizzati

Da qui è possibile immettere un titolo al nuovo rapporto e uno al primo tab che verrà creato. È infatti possibile creare più di un tab all'interno del rapporto personalizzato.

I parametri (ovvero le metriche) sono sempre e comunque colorati di blu, mentre le dimensioni hanno colore verde. Anche i box ove è possibile trascinare i due fattori del report sono colorati opportunamente, in modo che l'utente non cerchi di trascinare una dimensione in un box dove è previsto un parametro (comunque sia, il sistema non permette di fare operazioni sbagliate; sebbene non sia presente nessun avviso visivo, i box non accettano di incapsulare oggetti non previsti).

Dalla parte sinistra del report bisogna quindi scegliere quali parametri disporre nel report personalizzato e trascinarli negli appositi box. Essi sono divisi a seconda se siano relativi all'uso del sito, ai contenuti, agli obiettivi, all'e-commerce o alla pubblicità AdWords. Le dimensioni, invece, sono divise in Visitatori, Sorgenti, Contenuto, E-commerce e Sistemi. Un'ulteriore forma di selezione di parametri e dimensioni consiste nello scriverne il nome nella casella di ricerca ed attendere che Google Analytics popoli il risultato della ricerca man mano che il nome viene digitato. In questo caso si attiva la checkbox "visualizzazione elenco" e le metriche e le dimensioni vengono mostrate tutte insieme in ordine alfabetico.

I parametri disposti in orizzontale, nella parte alta del rapporto personalizzato, saranno presenti in tutte le pagine del rapporto, opportunamente contestualizzati. Poiché le dimensioni sono "a cascata" il primo report visualizzato sarà una semplice visualizzazione della prima dimensione indicata con i relativi parametri. Google Analytics provvede anche a creare un grafico a linee con il primo parametro indicato nel report come ordinata. Il menu a tendina di selezione del valore del grafico riporterà, nei rapporti personalizzate, i parametri scelti in fase di creazione del report. Cliccando su una dimensione sarà possibile passare alla dimensione successiva: il grafico e i dati riportati nella testata del rapporto si aggiorneranno di conseguenza, e si sarà scesi di un livello nella segmentazione delle visite.

Un esempio di rapporto avanzato può essere questo:

parametri: entrate, frequenza di rimbalzo, tempo medio sulla pagina, pagine visualizzate
dimensioni: provenienza geografica, ore del giorno, giorni dall'ultima visita

Figura 28.2 - Pannello di creazione del report illustrato nella lezione

il pannello di creazione del report illustrato nella lezione

In un report personalizzato così impostato sarebbe possibile, ad esempio, conoscere la frequenza di rimbalzo dei soli visitatori provenienti dalla Francia, di questi il tempo medio sulla pagina di quelli arrivati tra le 10 e le 11 del mattino e di questi (e solo questi) le pagine visualizzate da quelli che erano stati sul sito esattamente cinque giorni fa.

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