In relazione ai motori di ricerca, si usa il termine spam per indicare siti o pagine preparati con l'apposito scopo di arrivare alle prime posizioni dei risultati, senza offrire un reale contenuto utile al navigatore.
Una precisazione è doverosa. Non si ritiene spam l'ottimizzazione, anche eccessiva, di una pagina o di un sito, se poi il contenuto è utile e originale.
Si definiscono spam-engine quei siti realizzati appositamente per assomigliare ad un motore di ricerca in modo da avere contenuti utili per l'indicizzazione. Si distinguono dai motori veri e propri perché non hanno una reale struttura pensata per fornire un servizio al navigatore. I risultati sono pieni di pubblicità, i sistemi di ricerca sono primitivi, l'efficienza è minima.
Le caratteristiche principali degli spam-engine e delle pagine spam di siti convenzionali sono:
Posizionare siti mediante la realizzazione di pagine spam, è estremamente rischioso perché i motori di ricerca stanno investendo molto nella creazione di algoritmi in grado di identificarne la natura per eliminarli dai risultati. Alcuni motori, inoltre, offrono un servizio di segnalazione degli spam-engine, dando modo ai navigatori che li individuano, di indicarli.
I motori, negli anni, hanno creato algoritmi per determinare l'attinenza di una pagina o di un sito ad una ricerca fatta dal navigatore.
Lo studio e la sperimentazione consentono di comprendere quali siano i metodi usati per comporre i risultati, i parametri di maggior incidenza e le soglie limite.
Tali conoscenze permettono di realizzare pagine e siti che abbiano le caratteristiche necessarie per meglio posizionarsi sui motori, a fronte delle ricerche delle chiavi oggetto dell'attività.
Diverso è, invece, impiegare trucchi per raggirare i motori e acquisire attinenza in modo forzato rispetto a quello che è il contenuto visibile al navigatore che osserva la pagina.
L'espressione "trucchi e trucchetti" è usata per indicare quei metodi di ottimizzazione basati sul tentativo sistematico di scalare i risultati aggirando gli algoritmi dei motori.
L'uso di tali trucchi, seppur efficace in molte situazioni, è estremamente rischioso perché combattuto dai motori. Lavorare ostacolando i motori di ricerca non è mai conveniente sul lungo termine perché obbliga a controllare sistematicamente il sito posizionato, intervenendo di continuo per correggere le pagine a fronte delle modifiche degli algoritmi.
Grave, inoltre, è il rischio di essere bannati, cioè eliminati dai database dei motori, perdendo ogni visibilità.
Esempi di trucchi e trucchetti sono:
La domanda se un trucco funziona o no è già un errore. I trucchi non vanno usati. Semplicemente.
Volendo riassumere, quali sono le cose da evitare nel posizionamento di un sito?
Per meglio accontentare e fidelizzare i propri navigatori, i motori studiano i comportamenti e la psicologia degli utenti mediante la registrazione e l'analisi di fenomeni che potrebbero in qualche modo evidenziare preferenze e necessità.
Un'alta durata media delle visite alle pagine di un sito, per esempio, potrebbe far ritenere che lo stesso sia interessante. Il concetto di durata di una visita è alquanto evanescente e molto ci sarebbe da dire a proposito, ma ciò esula da questa trattazione. In termini statistici sui grandi numeri, comunque, si accetta il significato e quanto rappresenta. A sunto: se ci si ferma molto su una pagina, probabilmente è perché la stessa è interessante (anche se ovviamente si potrebbe essere semplicemente occupati in altro, pur avendo la pagina a video).
La richiesta di inserimento di una pagina tra i "preferiti" del browser, quando intercettata dal motore mediante una toolbar, sicuramente attesta l'interesse dell'utente per la stessa. L'apposizione sulla pagina di una funzione che faciliti il visitatore a fare ciò, potrebbe aumentare il numero di inserimenti e quindi di feedback ai motori, con evidenti benefici.
Il numero di click effettuati sulla URL della pagina, a fronte delle ricerche condotte, è un'ulteriore spinta al posizionamento. Scrivere buone descrizioni che invoglino il click, oltre a portare traffico, aumentano il rank avviando un loop in crescendo sicuramente vantaggioso.
L'inserimento di Feed RSS e Trackback, favorendo lo scambio dei link ed aumentando i feedback inviati ai motori, aumentano la sensazione di interesse per la pagina.
Studiare il comportamento dei navigatori, comprenderne gusti, esigenze e gestualità, portando tale conoscenza nelle pagine, conduce ad enormi benefici.
Se si vogliono effettuare sperimentazioni è importante:
Prima di iniziare il periodo di prova è importante valutare quali sono tutte le variabili che possono incidere sul risultato, in modo da toglierne il maggior numero possibile. Le variabili che non possono essere escluse saranno tenute in considerazione, durante la valutazione dei risultati.
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