Tenendo conto di quanto detto sinora e quindi inquadrando la produzione di un messaggio pubblicitario all'interno di un ambito specifico proponiamo di seguito alcuni consigli utili alla composizione.
Stimolate la curiosità
L'utente viene stimolato solo quando riesce a trovare un nesso tra il messaggio che riceve e sé stesso. Ai creativi il compito di trovare la relazione tra il prodotto proposto e gli interessi del destinatario, e quindi di mostrargliela. È improbabile pensare di distoglierlo dalla sua attività contando esclusivamente sulla bontà del prodotto/servizio che gli si propone.
Fate domande
Le domande sono un ottimo strumento per stabilire un rapporto con l'interlocutore, in quanto costringono in ogni caso a rispondere, anche involontariamente al quesito proposto. I risultati sono anche più evidenti quando gli forniamo una risposta che è del tutto inaspettata, o quando la domanda è così imprevedibile che per rispondere l'utente è "costretto" a cliccare!
Usate una simbologia adeguata
I simboli riescono a comunicare in brevi istanti concetti anche molto complessi. Usare una simbologia che il destinatario può comprendere immediatamente, consente di stabilire un primo contatto importante, e poi di costruire il messaggio su concetti ormai consolidati nell'interlocutore, aumentando le possibilità di successo.
Ecco alcune cose da evitare, invece, affinché il destinatario non abbia una percezione distorta, o addirittura negativa, di quanto gli stiamo comunicando:
Non soffocate il messaggio
Spesso siamo spinti dalla voglia di dire il più possibile sul nostro prodotto o servizio, per non sprecare minimamente lo spazio a nostra disposizione. Il risultato è un messaggio poco chiaro e poco intelligibile: dunque per nulla efficace. È meglio concentrare l'attenzione su una sola caratteristica per volta.
Non annoiate il destinatario
Talvolta alcuni messaggi, pur di rimanere all'interno di una certa categoria di contenuti, diventano scontati o addirittura banali. In particolare evitate che l'utente si trovi di fronte qualcosa di già visto e cercate combinazioni sempre nuove.
Nella pubblicità tradizionale il pubblico ha generalmente più tempo per ritornare su un messaggio, anche dopo una prima "vista" disinteressata: questo permette ai creativi anche di allontanarsi molto dall'oggetto della comunicazione e di lasciare che sia il destinatario a completare l'opera. Su Internet, invece, i tempi sono più ristretti ed è più difficile avere una seconda occasione: pertanto allontanarsi troppo, in termini creativi, può essere controproducente.
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