Nuove considerazioni sulla scelta delle chiavi

di: Francesco De Francesco     05 Dicembre 2005

Passa il tempo e cose che scrivevamo ieri oggi non sono più vere o sono parzialmente cambiate. Mi pare passato un secolo da quando ho scritto La scelta delle chiavi per il posizionamento, invece andando a guardare le date sono trascorsi meno di due anni. Eppure, occorre aggiornarci.

Bene. Eccomi qui con i risultati degli esperimenti di questi ultimi due anni di lavoro.

La scelta delle chiavi sino a poco tempo fa

Sino a poco tempo fa, consigliavamo di selezionare un gruppo di chiavi, verificare sui glossari le chiavi collegate, rilevare quelle con maggiore traffico (ovviamente sempre attinenti) e su queste posizionare il sito.

Il posizionamento, inoltre, si concentrava inizialmente sulle dieci chiavi più importanti (spesso solo quattro o cinque) che da sole portavano il 95% del traffico, per procedere con le altre solo in seguito e solo se si voleva raggiungere il 100%.

I motivi di questa strategia erano:

  • aumentando il traffico, aumentano i visitatori convertiti in clienti (ovviamente parliamo di traffico attinente);
  • i visitatori concentrano le ricerche per un tema in poche frasi chiavi;
  • meglio usare l'energia disponibile su poche ed importanti chiavi, prelevando subito la maggior parte del traffico in gioco.

Perché adesso vogliamo cambiare strategia? Cosa è successo nel frattempo?

Gli utenti non sono più gli stessi

Tanto per iniziare, gli utenti non sono più gli stessi. In Italia è aumentata la cultura informatica, è aumentato il numero di navigatori, è aumentata la conoscenza di Internet e dei suoi meccanismi di base.

Sino a qualche anno fa, molti non sapevano neanche cosa fossero i motori ed alcuni li usavano senza sapere che si potessero cambiare e cosa fossero esattamente. Alcuni sapevano di avere un box in cui digitare qualcosa sulla home che li accoglieva, quando componevano il numero di telefono per connettersi al provider di connettività.

Sono aumentati i temi su cui si trovano informazioni in italiano e sono aumentate le postazioni disponibili. In molti comuni italiani le biblioteche civiche possiedono stazioni di navigazione gratuita (a proposito, sapete che a Milano la Sormani ne mette a disposizione 12 senza pagamento alcuno?)

Tutto ciò ha fatto aumentare il numero delle variabili che afferiscono alla ricerca e quindi alle chiavi in gioco.

Le ricerche sono sempre più mirate

Visto il basso numero di pagine, sino a qualche anno fa in Italia la digitazione di una chiave formata da una sola parola spesso portava come risultato proprio il sito che si voleva. Oggi a causa dell'aumento dei siti, i visitatori restringono lo spettro dei risultati aumentando il numero delle parole, con l'intento di avere un elenco più attinente.

La maggiore conoscenza dei prodotti e la della loro disponibilità sul web consente al visitatore la ricerca mirata dello stesso. Spesso si cerca il bene indicando il suo nome.

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