di: Francesco De Francesco 21 Marzo 2005
Negli articoli precedenti ho scritto del web advertisement dandone una definizione, gli obiettivi e le principali differenze rispetto al posizionamento sui motori di ricerca. In questo articolo, invece, vedremo quali sono gli strumenti che ci consentono di fare pubblicità su Internet.
Una considerazione prima di iniziare. Ti ricordo che web advertisement significa pubblicità su web, non per il web. Non dobbiamo pensare, quindi, che l’oggetto da promuovere sia necessariamente un sito.
Una delle forme usate per pubblizzare qualcosa è l’invio di un comunicato attraverso una mailing list o una newsletter. I vantaggi sono dati dal facile raggiungimento di un buon numero di persone. Lo svantaggio è che spesso non c’è attinenza tra il messaggio e chi legge. Inoltre il rapporto tra messaggi inviati e messaggi letti è alquanto scarso. La redemption (il numero di visitatori che decide di contattare) ancora di più.
I migliori risultati si ottengono usando sistemi di distribuzione con target selezionabile o comunque attinente al contenuto della comunicazione. In tali situazioni, però, il numero di destinatari si riduce notevolmente. La maggiore attinenza comporta, per contro, un aumento della redemption.
Usando questo sistema, è fondamentale preoccuparsi dei seguenti aspetti:
Newsletter e mailing list sono gestite da società che effettuano l’invio senza cedere gli indirizzi. Solitamente appositi front-end consentono di effettuare tutta l’operazione via web. In alcuni casi può trattarsi di liste associate a comunità di siti importanti.
Sono immagini promozionali mostrate su circuiti di siti con notevole traffico. Spesso si tratta di network di siti affiliati che offrono un numero elevatissimo di esposizioni (impression). Il banner, solitamente un’immagine animata, deve rispettare anche alcuni vincoli in relazione al formato, alla dimensione ed al peso. Poco adatto alla ricerca di traffico per i siti, è l’ideale se si vuole solo far vedere un messaggio (testuale o grafico). Il fatto che spesso si paghi a click, tra l’altro, aumenta in questo caso la convenienza. Il servizio è offerto da portali importanti, network di siti affiliati, siti informativi (con alto traffico, quindi).
Si chiama PPC (pay per click) il sistema che prevede il pagamento di una quota per ogni click ricevuto da un utente a fronte dell’esposizione di un messaggio, di un logo o di un link. Si tratta, solitamente, di motori che offrono la visualizzazione nei primi posti dei risultati forniti a fronte delle ricerche effettuate dai navigatori.
La maggior parte dei servizi consente di scegliere le chiavi e l’ordine d’apparizione, con conseguente tariffa. In altri casi la cifra è fissa ed il sistema espone a rotazione tutti gli inserzionisti. Alcuni servizi prevedono un’asta che consente a chi paga di più di emergere occupando le prime posizioni.
Il PPC è spesso usato per promuore un sito attirando traffico verso di esso. Si tratta di advertisement puro, invece, quando si visualizza un messaggio fine a se stesso e la ricerca del traffico è corollaria. In alcuni casi per raggiungere quest’obiettivo è necessario realizzare una pagina web, obbligatoria per poter usufruire del servizio. Il PPC ha i seguenti vantaggi:
Per chiavi dal costo sostenuto, è fondamentale che qualcuno tenga costantemente sotto controllo la campagna, col fine di impiegare meglio il budget effettuando continue correzioni per affinare la strategia.
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