Qual è lo “skill” del perfetto SEO? Occorre conoscere l’Html come le proprie tasche, avere ben presente Javascript ed una infarinatura dei linguaggi di scripting server-side. Conoscenze approfondite, naturalmente, aiuteranno moltissimo.
Il SEO deve possedere le basi del protocollo HTTP e del modo di funzionamento di un web server. Non è necessario conoscere il datagramma di un pacchetto IP, ma la conoscenza dello scambio dei messaggi e dei codici di errore tra il server ed il browser consente di adottare sofisticate tecniche di ottimizzazione.
È fondamentale che il SEO conosca i criteri usati dai principali motori per stabilire l’attinenza di una pagina ad una chiave ricerca. Le regole sono infatti diverse da sistema a sistema. Servono la conoscenza del contesto economico in cui si opera ed in particolare le reti di scambi e accordi tra i vari motori.
Gli strumenti disponibili sono molti ed il SEO deve padroneggiarli per meglio indirizzare le attività di promozione. PPC, PPI, Posizionamento, Banner, Scambio Link non devono avere segreti. Saper leggere l’inglese è fondamentale per frequentare i forum internazionali oltre agli ottimi forum italiani (tra cui la sezione Motori di Ricerca del forum di Html.it).
Non esiste attualmente una scuola che porti a questa professione. Un istituto tecnico legato all’informatica e una università dello stesso tipo sono l’ideale, ma non indispensabili. Molti SEO arrivano dal web marketing o con altri percorsi formativi. Sono disponibili, invece, molti corsi di società private, sia in aula, sia a distanza.
Un periodo di pratica di un anno o due assieme ad un SEO senior è indispensabile se si vuole intraprendere il mestiere. Alternativamente occorre studiare ed esperimentare senza lesinare le ore. Il SEO è un tira tardi di mestiere e fare le 3 ogni notte è cosa normale. Sia per gli autodidatti, sia per chi è inserito in una struttura aziendale, la frequentazione dei forum è obbligatoria.
Il SEO lavora in una web agency, in una società specializzata nel posizionamento sui motori di ricerca o in un’azienda con un sito importante. Grandi portali o siti di commercio elettronico possono impiegare un SEO a tempo pieno, al punto da motivarne l’assunzione. Molti SEO operano come consulenti o con piccole società che prendono piccoli progetti in outsourcing.
Il SEO è un mestiere troppo giovane in Italia per capire qual è la carriera tipo. Ad oggi posso prevedere che il posizionatore allarghi i suoi domini sino a contemplare il web marketing e che si sposti sulla consulenza che mira al miglioramento della conversione Visitatori/Clienti. Una possibilità è che diventi un piccolo imprenditore che con un suo studio realizzi progetti per conto dei propri clienti.
Fare il SEO è il mestiere perfetto per chi ha voglia di studiare senza interruzione, di sperimentare e di indagare su fenomeni e dinamiche legate alla navigazione. Buon divertimento.
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