di: Federico Riva 29 Novembre 2004
Possiamo senza dubbio affermare che - a parità di efficienza delle altre variabili, di cui non tratteremo in questo articolo - Google posiziona al primo posto nei risultati di ricerca quel sito che contiene esattamente la keyword o la keyphrase che è stata cercata dal navigatore; nel caso in cui le keyword contenute nella keyphrase siano separate da un trattino (in inglese 'dash'), allora il 'peso' del nome a dominio sarà leggermente inferiore alla parola senza trattino. Perché questo accade? La spiegazione è molto semplice: i nomi a dominio sono sempre delle 'seconde scelte' rispetto a quelli senza trattino; in sostanza, i motori di ricerca 'presuppongono' che il nome a dominio www.autousate.com sia stato acquistato prima di www.auto-usate.com e che, di conseguenza, i titolari del primo nome a dominio siano più 'competenti' dei secondi.
Molti potrebbero non condividere una logica di questo tipo, ma di fatto è la migliore che ci sia, essa è infatti fondata sullo stesso principio che ci fa preferire - a parità di condizioni di prezzo, di servizio, di prodotto etc, - un'azienda che abbia più anni di vita rispetto a un'altra; allo stesso modo, diamo normalmente più valore e più credito a un avvocato che esercita la professione da venti anni piuttosto che a un neolaureato in giurisprudenza.
In sostanza, i motori di ricerca - Google in primis - sono 'conservatori' e non solo per quanto riguarda la variabile del posizionamento legata al nome a dominio.
Esistono poi altre regole nell'attribuzione di un 'peso' e quindi di un valore a un nome a dominio; in una keyphrase conta molto la successione delle keyword; tornando all'esempio di prima: il dominio www.usateauto.com e www.usate-auto.com è considerato dai motori di ricerca molto meno attinente del dominio www.autousate.com e il motivo è facilmente comprensibile; per quanto le keyword contenute in questo nome a dominio siano le medesime che in www.autousate.com, esse sono disposte in maniera 'innaturale', non tanto rispetto a una norma prestabilita (il motore di ricerca, per quanto sofisticato, non sa se è più corretto porre l'aggettivo prima del sostantivo o viceversa) quanto rispetto alla ricerca effettuata ("auto usate" e non "usate auto").
Torniamo al nostro esempio: a parità delle altre variabili che i motori di ricerca prendono in considerazione nell'indicizzazione e nel posizionamento di un sito web, a seguito della ricerca "auto usate", la classifica ipotetica dei siti, dal primo al quarto, sarebbe la seguente:
1) www.autousate.com
2) www.auto-usate-com
3) www.usateauto.com
4) www.usate-auto.com
Se ora aprite un motore di ricerca e cercate "auto usate" probabilmente non vedrete nella prima pagina nemmeno un di questi siti, ma non perché non sia valida la regola che abbiamo appena esposto; semplicemente perché il nome a dominio è soltanto una delle variabili prese in considerazione da un motore di ricerca.
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