di: Francesco De Francesco 19 Luglio 2004
Ogni quanto inviamo la newsletter agli iscritti? Che giorno della settimana? A che ora? La frequenza degli invii dipende da vari fattori e nell’articolo si esaminano gli aspetti che devono essere considerati nello scegliere l’intervallo di tempo tra una spedizione e l’altra. Altre considerazioni sono relative al giorno della settimana ed all’ora dell’invio.
La frequenza dell’invio dipende da vari fattori che devono essere ponderati:
Una newsletter legata all’oroscopo, per esempio, necessita di un invio giornaliero o al massimo settimanale. Chi si iscrive ad una mailing-list di questo tipo, infatti, non si sentirà disturbato per il fatto che arrivi una email al giorno. Le attività di un’azienda, invece, potranno far parte di una newsletter che è inviata una volta al mese o addirittura ogni due.
In relazione alla dimensione della newsletter, occorre pensare al fatto che il lettore deve avere il tempo di leggerla. A meno che non si tratti di poche righe o che non si scriva di fatti di cronaca, l’invio settimanale rappresenta una frequenza già elevata.
Pianificando l’invio, non si può prescindere dai tempi di realizzazione della newsletter. Gli articoli devono essere pensati, scritti, corretti, impaginati e assemblati nel documento finale. Se le pagine devono essere riportate sul sito, magari con sistemi manuali, serve ulteriore tempo. L’invio settimanale rappresenta già un bell’impegno e sono poche le aziende che spediscono con tale frequenza. Newsletter settimanali implicano risorse dedicate e struttura preparata ed allenata, con possibilità di attingere gli scritti da molte fonti.
Non andranno, naturalmente, dimenticati i feedback degli iscritti. Il feedback può essere diretto (mediante sondaggi) o indirettamente ricavato mediante lo studio delle statistiche sulla lettura.
Anche un lasso di tempo troppo alto tra un invio e l’altro ha i suoi svantaggi. L’iscritto potrebbe perdere interesse o sceglierne un’altra se ritenesse di voler essere informato più di sovente.
Scelta la frequenza d’invio, è fondamentale che si rispetti quanto stabilito. Il fatto che una newsletter arrivi con tempi imprevedibili tra un’uscita e l’altra, lascia nel lettore la sensazione che non vi sia una struttura ed un’organizzazione dietro il servizio. Ciò può essere poco importante in certi settori, è disastroso in altri. La costanza della frequenza è un fatto di notevole importanza agli effetti della fidelizzazione del lettore.
Stabilita la frequenza, quindi, è opportuno che il numero degli autori, la selezione dei temi ed il lavoro tecnico di preparazione siano tarati in modo da garantirne il rispetto.
In generale, una newsletter che esce con tempi mai prevedibili, non è una newsletter ma un semplice invio di email ad una lista di utenti.
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