di: Daniele Buscioni 07 Giugno 2011
Dopo il perfezionamento dell'interfaccia di Adwords ed il recente restyling totale del pannello di Adsense, da fine aprile anche Analytics, l'ultimo elemento del trio di punta degli strumenti di marketing targati Google, ha cambiato pelle: un profondo maquillage estetico che ha portato con sé anche diverse nuove funzioni, per aiutarci a capire sempre meglio cosa sta succedendo sul nostro sito Web. Pur se in versione beta, la nuova versione di Google Analytics è già pienamente operativa e disponibile a tutti gli utenti registrati, tramite il link "Nuova versione" nella menu bar in alto a destra; mostriamo allora una panoramica delle principali novità:
Come già accennato, il cambiamento dell'interfaccia è certamente la novità più evidente: la riorganizzazione in sezioni e sottoschede laterali richiama fortemente Adwords, fornendo un migliore raggruppamento logico degli strumenti a disposizione.
Ciò che mancava prima era un rapido accesso alle funzionalità più comuni o almeno ai dati più consultati: il miglioramento della pagina iniziale (con link rapidi a sottosezioni quali visitatori, traffico, contenuti e conversioni) e della dashboard collocata a portata di click hanno risolto egregiamente questo problema. La maggior parte degli strumenti classici di monitoraggio è rimasta sotto la voce "Mio sito" assieme all'Intelligence, mentre nella sezione "My Conversions" sono stati collocati gli "Obiettivi", ovvero gli scopi per i quali un sito esiste (registrazione, download, acquisto, ecc.), e la sezione "Ecommerce" per poter monitorare vendite online.
I nuovi rapporti sono invece stati inseriti nella sezione "Rapporti personalizzati", con la possibilità di creare una serie di interrogazioni customizzate e di importare quelle create nella vecchia versione senza doverle rifare da zero.
Un'altra piacevole novità è rappresentata dalla migliorata interoperabilità fra gli account gestiti: rapporti e segmenti ad esempio possono essere creati per monitorare il sito A e poi riutilizzati, come fossero un modello, sul sito B senza doverli ricreare ma limitandoci ad applicare quella determinata struttura/filtro; inoltre si ha la possibilità di passare da un account all'altro mantenendo lo strumento corrente: se consultassimo i referral del sito A e passassimo al sito B, ci troveremmo sempre di fronte alla schermata referral, facilitando così la consultazione rapida di dati simili per siti diversi.
Infine l'help rapido a fianco dei principali pulsanti e delle etichette (anche questo ereditato da Adwords) rende chiara ogni funzionalità di cui ignoriamo l'uso, aiutandoci nell'orientamento.
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