Il Game Advertising

di: Stefano Besana     05 Marzo 2009

L'advergame come valore aggiunto

A livello di creazione concreta di un gioco possono essere tenute in considerazioni differenti variabili, proponendo differenti modelli a seconda di ciò che si vuole ottenere dall'utenza o ciò che si spera di suscitare nel pubblico.

Le diverse strategie sono in funzione del collegamento tra il prodotto o l'idea da pubblicizzare e il modo in cui si intende farlo. Ecco dunque che abbiamo:

  • Giochi di tipo associativo, in cui c'è una correlazione non diretta, ma comunque presente tra il gioco e il brand in questione. Ne sono un esempio i cartelloni di sponsorizzazione disseminati nei vari giochi a sfondo sportivo.
  • Giochi rappresentativi del brand: in cui l'oggetto stesso, o l'idea, o il prodotto diventano parte e – a volte – scopo stesso del gioco. La correlazione è diretta ed evidente. Questa pratica è molto diffusa nella categoria dei giochi flash a cui prima si faceva riferimento.
  • Tipologie dimostrative che ricalcano le caratteristiche originali del marchio senza alterarle o modificarle in alcun modo.
  • Giochi a competizione, che risultano particolarmente efficaci nel caso in cui il prodotto sia di particolare valore o particolarmente riconosciuto a livello sociale. In giochi come questi l'ingrediente fondamentale è – quasi sempre – la possibilità di sfidare amici e sconosciuti in multiplayer, aggiungendo una buona dose di competitività alla scena.
  • Di tipo educativo o divulgativo, in cui ciò che conta è far passare prima di tutto un messaggio e poi vendere un prodotto. Sono un esempio di questi giochi quelli dedicati a particolari tematiche di ordine sociale o legati a contesti specifici. I più giovani risultano essere il target ideale.

Oltre a tutto questo è sempre bene considerare esattamente che cosa si vuole ottenere con la creazione di un prodotto del genere e stabilire, in funzione degli obiettivi una metodologia e un impianto di progettazione. Se ben gestiti possono essere uno strumento estremamente interessante e potente in grado di dare la giusta visibilità a ciò che vogliamo.

È bene fare un breve accenno anche a possibili effetti indesiderati che possono sussistere, primo fra tutti l'affermazione del gioco sul prodotto. Non sono rari i casi di esperimenti di questo tipo che hanno visto il prevalere del ludico sul pubblicitario. In casi come questi è necessario chiarire che il divertimento non è scopo prioritario (anche se importante) e non deve essere valorizzato in maniera eccessiva. D'altro canto non è nemmeno pensabile il contrario: l'eccessiva "commercializzazione" del tutto appiattirebbe ogni possibile relazione con l'utenza. Un corretto bilanciamento tra questi due poli rappresenta sicuramente la strategia migliore per garantire il successo di un videogame creato apposta per commercializzare un prodotto.

Conclusioni

Questa nuova tipologia di advertising è destinata a crescere sempre di più in futuro. Le aziende più all'avanguardia investono sempre più capitali nella creazione di tali strumenti e nella gestione di tali dinamiche. Lo scopo – come sempre – è quello di assicurarsi una fetta sempre maggiore di utenze raggiungendo sempre più persone.

È erroneo pensare che queste soluzioni siano impiegabili esclusivamente da grossi brand: anche le PMI italiane possono trovare in soluzioni di questo tipo un utile compromesso tra costi di produzione e ritorno pubblicitario, certo è che tutto dipende da ciò di cui abbiamo bisogno.

Come sempre la soluzione pubblicitaria migliore è quella più adatta alle nostre esigenze.

Guide Web marketing

Guida Google Webmaster Tools

Webmaster Tools è uno strumento gratuito messo a disposizione da...

Guida Google Analytics

Percorso pratico per la creazione e gestione di un account...

Guida Google AdWords

Guida alla piattaforma di advertising di Google. Per creare annunci...

Altre guide

Newsletter @Web marketing e SEO

Ogni giovedì, direttamente nella tua e-mail: notizie e articoli sui motori di ricerca rivolte a SEO e Webmaster.

Iscriviti alla newsletter

Altre newsletter

Corsi in aula

Corso Google AdWords Base

25 Giugno 2012 a Milano
Disponibilità: 7 Posti

Corso Posizionamento Motori di Ricerca (SEO)

29 Giugno 2012 a Milano
Disponibilità: 5 Posti

Corso Google AdWords Base

05 Giugno 2012 a Roma
Disponibilità: 7 Posti

Corso Posizionamento Motori di Ricerca (SEO)

19 Giugno 2012 a Roma
Disponibilità: 6 Posti