di: Francesco Gori 11 Dicembre 2008
La possibilità di tracciare campagne, diverse da AdWords, con Google Analytics è una delle funzionalità più interessanti e flessibili del prodotto di Google per la Web Analytics.
In questo articolo saranno illustrate le tecniche di base per l'utilizzo di questa opzione e saranno indicate risorse di approfondimento per quanti desiderano addentrarsi tra le impostazioni avanzate. Per queste è richiesta un minimo di conoscenza dei principi che sottostanno alla Web Analytics.
Alcuni possono mettere in dubbio l'utilità del tracciamento delle campagne, "argomentando" la propria perplessità facendo appello ai Referrer: si pensa infatti che tale metrica (e relativi report) sia sufficiente a mettere in evidenza, in modo esauriente, il valore di un link.
Ciò è corretto se utilizziamo i Referrer per conoscere tempestivamente nuovi link portatori di traffico o per capire il valore tra un link e l'altro. Ma se l'obiettivo è studiare i link esterni in termini economici, ecco che il tracking delle campagne si rivela una soluzione ottimale. Tale opzione in Google Analytics è facilissima da implementare.
Solitamente una campagna è lanciata attraverso la divulgazione di messaggi espressi su vari supporti (banner, email, ecc...) attraverso più canali (siti web, blog, annunci ppc, ecc...). La "relazione" tra il messaggio e l'oggetto della campagna è rappresentata dal link che permette al navigatore di entrare in contatto con quanto pubblicizzato. Il tracking sarà implementato aggiungendo al suddetto link alcuni parametri che Google Analytics è in grado di leggere e che gli permettono di classificare gli accessi secondo le nostre "direttive".
L'utilizzo di parametri nel link, potrebbe indurre a credere che il tracking sia dannoso in termini SEO. Ciò non è dimostrato ed è quindi lecito ritenere che Google, per interessi commerciali, abbia studiato il sistema per non arrecare danni al posizionamento di un sito. Diversamente, si tenderebbe a non servirsi di questa funzionalità.
Entriamo nel merito degli aspetti tecnici e vediamo quali i parametri che Google Analytics ci mette a disposizione per tracciare le campagne.
Ecco un esempio di URL tracciata, che potrebbe essere associata ad un banner:
http://www.html.it/campagne-google-analytics.php?utm_campaign=Branding&utm_medium=Banner&utm_source=corriere.it&utm_content=banner-webanalytics
In questo caso indichiamo a Google Analytics di assegnare gli utenti provenienti da tale link alla campagna Branding (utm_campaign), tra quelli che hanno fatto clic sul banner (utm_medium) relativo alla web analytics (utm_content), posto sul sito corriere.it (utm_source).
Come si potrà intuire l'ordine dei parametri è irrilevante e solo utm_campaign, utm_medium e utm_source sono obbligatori: gli altri possono quindi essere omessi.
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