di: Ben Chestnut 19 Giugno 2008
Questa è la traduzione dell'articolo 10 Tips For Your First Email Campaign di Ben Chestnut pubblicato originariamente su Digital Web Magazine il 25 Marzo 2008. La traduzione viene qui presentata con il consenso dell'editore e dell'autore.
Immaginate la scena: avete appena terminato un magnifico sito per un cliente, è così soddisfatto del risultato che vuole affidarvi anche la Fase 2 del progetto, pianificare una campagna di email marketing. Avete appena concluso un complesso sito web, "cosa che volete che sia una piccola newsletter in HTML?" potreste chiedervi...
In realtà, l'attivazione di una campagna di email marketing richiede ben di più che la progettazione di un bel template per newsletter, così come sviluppare un sito è ben di più che creare una bella barra di navigazione. Pensateci: non vi prendete in carico il progetto per un sito web senza sapere qualcosa sugli obiettivi del vostro cliente, giusto? Purtroppo ho visto molti web designer iniziare a lavorare su campagne di email senza prima aver svolto un minimo di progettazione. Ci sono alcune cose di base di cui tenere conto prima di inviare la prima newsletter.
Ecco allora una serie di consigli che diamo ai nuovi clienti di MailChimp che si apprestano ad avviare una campagna. Liberi di condividerli con i vostri!
Create e configurate un account di posta tipo "newsletter@my-company.com" e usatelo come l'indirizzo di reply per tutte le vostre iniziative e azioni di email marketing. Potreste anche settare più account di posta, com "promotions@my-company.com" oppure "special-offers@my-company.com", ma il punto fondamentale da capire è che non si devono usare per inviare mail di una campagna di marketing da indirizzi personali tipo "john@my-company.com". Cosa succede infatti se John lascia l'azienda o viene licenziato? Allo stesso modo potete ben capire le conseguenze negative che derivano dall'uso di un indirizzo di risposta finto o non attivo!
Un'altra ragione per impostare un account totalmente separato è che alcuni filtri anti-spam invieranno a voi un auto-reply al quale dovrete rispondere per provare che siete una persona in carne e ossa. Se non rispondete, il filtro penserà che siete uno spambot e rifiuterà tutte le mail che in futuro dovessero provenire da quell'indirizzo.
Molti inizieranno a mandare newsletter di prova a se stessi o ad un gruppo di colleghi in azienda. È una cosa innocente, ma il filtro antispam aziendale o il gateway di posta vedranno la cosa in modo differente. Ad una macchina le vostre mail di prova potranno sembrare spam proveniente da un server esterno. Avvisate allora l'amministratore di sistema del fatto che state per inviare delle mail per ragioni di marketing e che esse dovrebbero essere inserite nella white list del server del vostro Email Service Provider.
Molte persone compiono l'errore di voler iniziare subito, senza progettare come segmentare la loro lista nel futuro. Per esempio, potreste pensare che sia sufficiente chiedere all'utente l'indirizzo di posta, il nome e il cognome, ma poi in futuro avreste dei problemi se vorrete indirizzare delle newsletter specifiche in base, per esempio, all'occupazione o all'età. E allora, quando create il vostro database e il form per l'iscrizione, assicuratevi di includere tutti i campi che al momento o in futuro potrebbero risultare importanti per segmentare in gruppi i vostri clienti.
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