di: Francesco De Francesco 30 Novembre 2007
L'analisi qualitativa, differentemente da quella quantitativa, si prefigge di individuare fenomeni conosciuti o sconosciuti in una categoria di soggetti che si prestano all'osservazione.
Differenza rilevante nel metodo consiste nel fatto che ai soggetti non si fanno domande (salvo di controllo), ma viceversa si osservano intanto che svolgono un compito, un'azione o subiscono l'effetto di uno stimolo.
L'analisi qualitativa richiede competenze nell'operatore che la effettua, ma evita il ricorso alla coscienza del soggetto nel fornire la risposta o l'informazione necessaria allo studio.
Nessuno dei due metodi è perfetto ed è importante comprendere come i due si relazionino sugli aspetti che nel seguito sono descritti.
La rilevanza di un fenomeno nell'Analisi Quantitativa (AQN, per semplicità) è data dalla sua incidenza. Perché questa abbia valore statistico serve un campione di dati rilevanti e il panel deve essere opportunamente studiato.
Nel caso dell'Analisi Qualitativa (AQL), per semplicità), dato che l'obiettivo non è definire l'importanza di un fenomeno ma solo evidenziarne l'esistenza, sono solitamente necessari pochi esami, dato che i fenomeni tenderanno poi a ripetersi.
L'AQN prevede che il soggetto sia in grado di rispondere, avendo conoscenza dei propri processi mentali. In sostanza, si parte dal presupposto che ogni azione abbia una motivazione razionale, come razionale è la decisione di eseguirla. Dato che ciò spesso non avviene (si pensi agli acquisti di tanti beni, quali i cellulari, gli oggetti alla moda, gli status symbol), tale metodo d'indagine è fortemente viziato dal fatto che la risposta fornita non è verificabile se non minimamente.
Nel caso dell'AQL, invece, visto che i fenomeni emergono automaticamente e sono rilevati da un operatore, indipendentemente dalla coscienza del soggetto, si ha un maggior controllo dei fatti irrazionali.
Dato che il ricordo è fortemente influenzato da stimoli psicologici forti e prolungati (come la pubblicità), l'AQN è a volte sporcata da interferenze esterne di difficile controllo e rimozione sia dal soggetto che risponde, sia dell'operatore e dall'analista che trarranno le conseguenze. Allo stesso modo, risposte a domande imbarazzanti, scatenanti disgusto o altre forme di pensiero negativo, saranno influenzate in modo non sempre quantificabile, ottenendo un rumore che può rendere del tutto errata qualunque valutazione.
Il costo è invece un lato negativo dell'AQL, dato che implica lunghe sessioni di esame, con presenza di un osservatore qualificato. Studi moderni affermano che su grandi progetti l'AQL possa diventare a parità di qualità e meno costosa dell'AQN, ma non sempre ciò e vero.
Nel seguito, si illustra come si possano usare le due tecniche in modo da avere informazioni diverse in relazione al traffico del sito web.
Una volta che si conosca un fenomeno, tramite gli strumenti di Web Analytics è possibile impostare dei cammini di traffico (pipeline) che, osservati, permettono di verificarne l'incidenza.
In sostanza, accertato mediante uno studio AQL che un certo evento s'è verificato, mediante metodi AQN se ne ricava l'incidenza. Ovviamente il fenomeno oggetto di studio potrebbe essere emerso in qualunque altro modo e, per assurdo, casualmente durante una chiacchierata al bar.
Ad esempio, facendo un controllo dei clienti, si scopre che alcuni di essi, invece di acquistare su un e-shop riutilizzando il proprio account, tendono a crearne un secondo. Mediante una pipeline Login/Metti-nel-carrello/Cassa si potrebbe verificare quanti seguano questo percorso sin dall'inizio. Opportuni controlli incrociati possono essere svolti per verificare quanti clienti hanno più anagrafiche a fronte dello stesso codice fiscale (o altro identificativo).
Un altro esempio è il seguente. Chiacchierando con amici, si scopre che alcuni dopo aver effettuato un ordine, non usano la funzione di logout dei siti ed anzi non ne conoscono neppure l'esistenza. Tale opzione occupa una posizione importante sulle pagine del sito. Si avvia una ricerca su un sito di commercio elettronico per verificare quanti effettuino il logout, dopo aver acquistato qualcosa, ottenendo un'incidenza bassissima del fenomeno. Si decide, così, di spostare il link logout su una parte meno importante delle pagine, liberando spazio per elementi ritenuti prioritari.
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