di: Francesco De Francesco 30 Novembre 2007
Chi si occupa di Marketing non può trascurare di studiare ciò che i visitatori fanno sul sito dell'azienda per la quale opera. In particolare, il responsabile Web Marketing ha la responsabilità di ideare una strategia di studio che, considerando il web un'area in cui si creano relazioni tra potenziali clienti, possa fornire un quadro ragionevolmente chiaro dei principali attori e fenomeni.
Se la visibilità sui motori di ricerca è fondamentale per avere un flusso costante di visitatori, occorre chiedersi se la comunicazione esterna al sito e interna allo stesso sia quella corretta per il traguardo che ci si è posti.
Si definisce Web Analytics o Web Analysis l'attività di rilevazione del traffico che si sviluppa su un sito, della sua memorizzazione in modo da poterne estrapolare i dati e manipolarli, della produzione dei report e dell'interpretazione dei fenomeni che vi sono evidenziati.
La Web Analytics, in altri termini, indica quelle attività svolte per studiare i visitatori con l'intento di evidenziare fenomeni legati all'interazione degli stessi con il sito, al fine di comprendere meglio ostacoli e feeling, la cui rimozione o incentivazione possa migliorare il rapporto tra l'azienda ed il cliente reale o potenziale (quando di ciò si tratti).
La Web Analytics, quindi, non è fine a sé stessa, ma è uno strumento nelle mani del responsabile Web Marketing.
Alcune misurazioni della Web Analytics apportano informazioni, quando correttamente valutate e se i parametri su cui sono basate sono opportunamente configurati. Tra queste abbiamo i bounce (per chiave e per nuovi visitatori), il tasso di abbandono delle pipeline, gli spaccati del tasso di conversione (in funzione dell'analisi).
Gli strumenti di Web Analytics, inoltre, forniscono i percorsi dei visitatori, che, quando esaminati in contesti circoscritti e definiti, forniscono l'incidenza di fenomeni (quanti acquistano senza registrarsi, quanti fanno un secondo acquisto, quanti abbandonano il sito dopo essersi registrati, ma senza acquistare, ecc.).
Troppo spesso, però, si tende ad interpretare in modo errato i dati forniti dalla Web Analytics. Errori tipici sono:
Inoltre, avviene spesso che si prendano decisioni errate per il rimescolamento di dati di incidenza con dati di fenomeno.
Nella parte successiva, ci si concentra sullo studio di due importanti modi di fare analisi.
Per analisi quantitativa si intende l'esame di un insieme di dati di cui si cerca la ripartizione statistica di fenomeni e categorie di informazioni.
L'analisi quantitativa, che normalmente segue una ricerca effettuata con il criterio simile, tende a fornire l'importanza di un fenomeno in relazione alla sua percentuale d'incidenza.
Tipica della ricerca e dell'analisi quantitativa è la somministrazione di un questionario (spesso on-line) cui un soggetto deve rispondere e la successiva rappresentazione tabellare dei casi indagati.
Un esempio di ricerca quantitativa è quella che prevede che ad un grande gruppo di navigatori si chieda con un questionario on-line quante volte in vita loro hanno acquistato on-line.
Fondamentale, nella ricerca e analisi quantitativa, è che il soggetto comprenda pienamente la domanda ed in coscienza fornisca una risposta di cui deve avere la certezza.
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