di: Francesco De Francesco 09 Marzo 2007
Finalmente abbiamo quelli che pensano che il visitatore agisca principalmente d'impulso. Arrivato ad una pagina che presenta qualcosa che magari neanche stava cercando, ne decide l'acquisto (per esempio), solo perché agisce sotto uno stimolo inconscio e di cui non ha il controllo. Cercava informazioni sulla samba, arriva su un articolo, legge del caffè, lo compra.
Secondo gli appartenenti a questa scuola di pensiero, tutto deve essere concentrato sull'emozione, che deve essere un flash, colpire come una lama e non dar tempo di pensare ad altro. Grafica, animazione, suoni e ricordi stimolati sono fondamentali e componenti principali della call to action. Cogli l'attimo, potrebbe essere la sintesi del pensiero.
Landing di questo tipo sono normalmente truccate, nel senso che spesso non manifestano direttamente la loro intenzione. Con uno spunto e motivazione per essere trovate, lanciano un messaggio sublimale mediante un "casuale" link, un pulsante attivo, un'animazione o una frase d'effetto.
Ormai sono convinto da tempo che tutte e tre le tesi siano giuste e che ciò che conta, in realtà, è il profilo del navigatore, il settore, la action. In settori diversi, infatti, ho avuto modo di sperimentare che i criteri che alzano la conversione non sono sempre gli stessi.
Chi vuol iscriversi ad un corso, probabilmente, vuole tutte le informazioni ed i dettagli immaginabili. Chi sono gli insegnati, q uanto cosa, dove si tengono le lezioni, com'è strutturata l'aula, quali sono i requisiti, qual è il materiale didattico, ecc. ecc. Chi compra un coltello per sfilettare il pesce, potrebbe farlo anche solo perché ha appena finito un corso di cucina. L'unica cosa che gli serve sapere, oltre al prezzo, è che la lama sia molto flessibile. Giusto o no che sia, a lui non interessa altro e troppe informazioni potrebbero addirittura farlo desistere.
Chi, navigando per il web senza fissa dimora e senza motivo legato alla nostra action, compra un sapone da barba completo di pennello con setole in tasso solo perché ha appena visto la foto di un uomo "fisicato" radersi davanti allo specchio, con una ragazza coi capelli alla Valentina che lo osserva. L'unica cosa possibile, è provarle tutte.
Non dimentichiamo che ci resta sempre una possibilità. Non è detto che si debba avere necessariamente uno stile. Messaggi diversi sulle SERP (advertisement o risultati naturali) richiamanti profili di un certo tipo, possono richiedere landing diverse, anche se la action è la stessa. In fondo, per noi, si tratta solo di fare qualche landing in più, invece che scommettere solo su una.
Bene, finito di leggere, quello che sappiamo è che probabilmente tra landing lunga e landing corta non c'è vincitore. Mi spiace, la risposta magica non ce l'ho.
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