Usare una landing per studiare le chiavi

di: Francesco De Francesco     10 Novembre 2006

La bonifica dei dati

Durante lo svolgimento dell'esperimento è importante verificare spesso il database alla ricerca di errori nella registrazione dei dati. Arrivare al termine del periodo di tempo riservato all'esperimento e scoprire che i dati non sono quelli che ci si aspettava, implica la ripetizione di tutto il lavoro. Alcuni problemi che normalmente riscontro, sono:

  • errori SQL che producono "garbage" sul database;
  • visite provenienti da motori non previsti e non riconosciuti;
  • chiavi riportate con QueryString diverse da quelle conosciute;
  • errori di conversione della data e dell'ora;
  • mancato aggancio tra la prima fase della registrazione e la seconda.

Nel caso si evidenzino questi problemi, normalmente si procede ad una bonifica manuale dei dati, quando possibile. Diversamente, tale periodo è da scartare dall'analisi successive.

La modifica delle routine

Se il controllo dei dati evidenzia problemi delle routine, esse vanno ovviamente modificate. In generale, ciò che va tenuto sotto controllo è:

  • il riconoscimento di nuovi motori;
  • la diversa provenienza dal dominio di terzo livello da un motore già conosciuto;
  • una diversa struttura della QueryString, soprattutto per la variabile legata alla chiave (q=).

Tale routine sono di uso generico, per chi fa questi studi, quindi tutto il tempo trascorso a migliorarle non è sprecato.

Analisi dei dati

Finito il periodo di registrazione, si passa all'analisi dei dati. Per una migliore lavorazione degli stessi, consiglio che i dati siano estratti dal database, dopo aver inserito opportuni filtri, e passati ad un programma di statistica quale SPSS (Marchio registrato di SPSS Inc.) o R. In alternativa può essere impiegato MS-Excel. Mediante tali programmi è possibile ordinare i dati, porre filtri di selezione, oscurare alcuni aspetti o evidenziarne altri.

È importante che tutte le analisi siano effettuate su copie di dati, in modo da evitare di perdere gli originali a fronte di correzioni manuali o di simulazioni.

Consiglio, inoltre, che i risultati delle analisi siano riportati in vari report, con le seguenti indicazioni:

  • oggetto;
  • fenomeno osservato;
  • data dell'osservazione;
  • metodo;
  • filtri applicati ai dati;
  • valori numerici rilevati;
  • note dell'operatore.

Conclusione

Realizzare landing per lo studio è un'attività diversa rispetto alla preparazione di landing che saranno poi usate nei contesti reali e definitivi (landing di produzione). Anche se a tratti potrebbe risultare tedioso, è importante che si segua un metodo che senza essere del tutto scientifico, si avvicini quanto più possibile all'esserlo. In generale, quello che è veramente importante è riportare numeri al posto delle semplici congetture. Troppo spesso si sentono considerazioni fatte senza il supporto di una prova qualitativa e quantitativa. Effettuare questi esperimenti è altamente formativo anche in relazione allo studio del modello comportamentale dei navigatori.

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