Trasferire un dominio di server

di: Simone Carletti     22 Settembre 2006

Un server, al contrario di un diamante, non è per sempre. Non è raro, nella fase di manutenzione di un sito, scontrarsi con la necessità di trasferire un sito ed il suo dominio da un server ad un altro.

L'operazione, di per sé, è relativamente banale considerando che si completa agevolmente con qualche decina di click del mouse, salvo le solite complicazioni del caso che il buon Murphy da sempre include nelle sue leggi.

Chi ha avuto modo di cimentarsi direttamente o indirettamente con un'attività SEO di posizionamento è però consapevole del ruolo che la raggiungibilità di un sito gioca per il mantenimento delle posizioni conseguite nei risultati delle ricerche.

Nel caso di un cambio di server è quindi fondamentale procedere nel modo corretto per limitare al minimo, o escludere, problemi di connettività al sito derivanti dal trasloco. Vediamo allora come procedere passo passo per ottenere il miglior risultato senza incidere sui posizionamenti.

Composizione di un sito

Prima di procedere ritengo utile ripassare la struttura tipica di un sito web.

Ogni sito si compone di almeno due componenti:

  1. Uno spazio fisico su un server (chiamato di solito hosting o housing) dove sono salvati i file del sito, raggiungibili dall'esterno pubblicamente.
    Ogni server connesso ad una rete dispone di un particolare indirizzo chiamato IP, una sequenza di numeri del tipo 194.194.62.166, che identifica univocamente quel computer.
  2. Un nome a dominio, ovvero un indirizzo letterale, che punta all'IP del computer consentendo di raggiungere il dominio semplicemente digitandone il nome, ad esempio www.html.it, invece che il suo corrispondente IP. Ogni indirizzo punta ad uno o più IP attraverso un sistema chiamato DNS.

È impossibile riassumere in poche righe la composizione di un sito, ma queste informazioni potrebbero già rappresentare un ripasso sufficiente per affrontare il resto dell'articolo.

Pronti per il trasferimento?

Sì? Sicuri? Allora procediamo.

In questo caso la nostra necessità è quella di spostare il nostro dominio, ad esempio www.html.it, da uno spazio su un server ad un altro. Il sito resterà quindi raggiungibile, a trasferimento effettuato, sempre e comunque dall'indirizzo www.html.it.

Backup

Credo sia scontato ricordarlo, ma da esperienze passate credo che la prudenza non sia mai troppa e ribadire un concetto fondamentale non è mai superfluo: create sempre un backup completo prima di procedere.

Se avete a disposizione dei tool offerti dal vostro piano di hosting non esitate ad usarli, probabilmente vi agevoleranno il ripristino dell'intero sito in caso di problemi.

Creare la struttura del nuovo server

Il primo passo verso il trasloco è predisporre l'ambiente sul nuovo server. Abbiate cura di copiare ogni cartella dal vecchio spazio web al nuovo, nell'esatta posizione in cui si trovata clonando la struttura di partenza in quella di destinazione.

Spostate tutti i file, database, configurazioni email se presenti e verificate che tutto funzioni al meglio. Testate gli script dinamici se presenti nel sito, controllate che i percorsi dei file di inclusione usati nei linguaggi lato server siano coerenti alla nuova struttura. Eseguite un ripasso mentale e, se possibile, navigate il sito in anteprima sul nuovo server, ad esempio accedendo attraverso il singolo IP invece che il nome a dominio.

Cambiare DNS

Siamo pronti per il passo più delicato e lungo di tutto il processo, ovvero il cambio dei DNS. Un DNS non è altro che un sistema che consente di puntare il nome a dominio ad uno specifico IP di un computer.

Cambiare un DNS, in questo caso, significa aggiornare l'indirizzo IP associato al nome a dominio ed attendere che la modifica abbia effetto.

A questo punto è fondamentale aver duplicato la struttura del vecchio sito su quello nuovo. Il cambio di un DNS, come vedremo nel punto successivo, non è una modifica immediata.

Per il successo dell'operazione è necessario attendere la propagazione dei DNS. In quest'arco di tempo è possibile che alcuni utenti siano indirizzati al vecchio sito, altri al nuovo. Avendo duplicato la struttura entrambi saranno raggiungibili ed il motore di ricerca non si scontrerà con alcun offline.

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